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	<description>Azienda specializzata nella produzione e vendita di ricami</description>
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		<title>ALLA SCOPERTA DELL’INDIA DEI RICAMI</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 16:35:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un aspetto fondamentale nel lavoro dei ricamatori consiste nel &#8220;mercato&#8221;. Fondamentale perche’ la buona o cattiva riuscita di un ricamo nasce dalla capacita’ di saper trovare la giusta forma, nel giusto materiale e nel giusto colore. Sapere quale mercato offre cosa e, soprattutto, saper tessere una buona rete di fornitori e conoscenze e’ estremamente importante. [&#8230;]</p>
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<p>Un aspetto fondamentale nel lavoro dei ricamatori consiste nel &#8220;mercato&#8221;. Fondamentale perche’ la buona o cattiva riuscita di un ricamo nasce dalla capacita’ di saper trovare la giusta forma, nel giusto materiale e nel giusto colore. Sapere quale mercato offre cosa e, soprattutto, saper tessere una buona rete di fornitori e conoscenze e’ estremamente importante. Posso non sapere dove trovare quel dato materiale ma il passaparola e ed i rapporti personali permettono ancora di trovare il classico ago in un pagliaio. Cio’ detto, non basta sapere dove trovare qualcosa ma, ancora piu’ importante, devo sapere cosa sto cercando. </p>



<p>Molto spesso diamo per scontato che una paillette valga l’altra, che una perlina sia equivalente alla sua alternativa o che un colore duri nel tempo. Ma non e’ cosi’. Nel campo dei materiali ci sono un’infinita’ di variabili, diversi processi di produzione, diverse qualita’ ed ognuna di queste influisce sulla resa e sulla durata del ricamo.</p>
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		<title>ALLA SCOPERTA DELL’INDIA DEI RICAMI – I MATERIALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emiliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 16:33:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel campo dei materiali ci sono un’infinita’ di variabili, diversi processi di produzione, diverse qualita’ ed ognuna di queste influisce sulla resa e sulla durata del ricamo. Un esempio su tutti? Le pietre, che si dividono in diverse categorie in base al tipo di materiale, alla loro finitura e alla loro montatura. Il materiale e’ [&#8230;]</p>
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<p>Nel campo dei materiali ci sono un’infinita’ di variabili, diversi processi di produzione, diverse qualita’ ed ognuna di queste influisce sulla resa e sulla durata del ricamo. Un esempio su tutti? Le pietre, che si dividono in diverse categorie in base al tipo di materiale, alla loro finitura e alla loro montatura. Il materiale e’ il primo aspetto di cui tener conto sia per la lucentezza della pietra che per la sua resistenza ad alcuni trattamenti. Usare una pietra in resina, per esempio, puo’ essere una buona alternativa alle pietre in vetro in quanto ne imitano la lucentezza e permettono di poter essere tinte in qualsiasi colore tramite il processo di “water dyeing”. Lo stesso non puo’ accadere con le pietre in vetro dove ci sono delle limitazioni sui tipi di colori in cui possono essere tinte, oltre a poter incorrere in problemi di scoloritura nel tempo. </p>



<p>La scoloritura, infatti, e’ uno dei principali nemici dei ricami. E’ qualcosa che puo’ essere mitigato (soprattutto testando preventivamente il materiale) ma e’ sempre dietro l’angolo. Molto spesso il problema nasce da processi di tintura non eseguiti a regola d’arte; ad esempio non viene lasciato sufficiente tempo al colore per fissarsi. Ma, altre volte, e’ un fenomeno con cui dobbiamo fare necessariamente i conti. Un problema inevitabile se cerchiamo di tingere il fucsia o i colori tendenti al viola (molto difficili da fissare) oppure se esponiamo i nostri capi a particolari tipi di luce. A volte, infatti, sono le stesse luci alogene presenti nei negozi ad innescare il processo di scoloritura.</p>



<p>Come vedete, quindi, non basta saper fare un ottimo ricamo. Bisogna anche conoscere i giusti tipi di materiali onde evitare spiacevoli inconvenienti.</p>
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		<title>TECNICHE DI RICAMO &#8211; LA TECNICA AARI</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 16:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo del ricamo è un mondo affascinante. Un mondo fatto di cultura, tradizioni e tecniche che permettono al ricamatore di declinare la stessa fantasia in una moltitudine di lavorazioni diverse e di effetti diversi. Benchè le tecniche di ricamo siano molteplici, una delle piu’ utilizzate, quantomeno in India, ricade sotto il nome di Aari. [&#8230;]</p>
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<pre class="wp-block-preformatted">Il mondo del ricamo è un mondo affascinante. Un mondo fatto di cultura, tradizioni e tecniche che permettono al ricamatore di declinare la stessa fantasia in una moltitudine di lavorazioni diverse e di effetti diversi. Benchè le tecniche di ricamo siano molteplici, una delle piu’ utilizzate, quantomeno in India, ricade sotto il nome di Aari. Non si tratta di una delle lavorazioni piu’ laboriose ma sicuramente delle piu’ popolari per la delicatezza e la raffinatezza che si può raggiungere con un ricamo a filo, valorizzando l’essenza del ricamo a mano. Nonostante sia difficile sancire una data ed un luogo d’origine, possiamo affermare che la tecnica Aari nasca nel dodicesimo secolo benche’ raggiunse la sua massima notorietà sotto il regno dei Moghul, intorno al 1500. I classici motivi floreali, infatti, incontrarono il gusto dei regnanti, portando questa tecnica di ricamo sotto gli occhi di tutti. Ben presto le popolazioni del Rajasthan, fra altre iniziarono ad apprezzare la tecnica sancendone la definitiva affermazione. &nbsp;Ma, nello specifico cos’e’ la tecnica Aari e come si realizza? Per trovare un paragone piu’ vicino al nostro mondo, potremmo assimilare la tecnica Aari al ricamo a catenella. L’ago ricurvo (Aari appunto) che viene utilizzato in questa tecnica consente al ricamatore di spingere il filo dalla parte opposta del tessuto e riportare in superficie un piccolo cappio che verra’ utilizzato per chiudere il punto a catenella. Nel fare questo, si crea la base per abbellire il ricamo con paillettes, perline, pietre, e qualsiasi altro elemento che possa essere fatto passare attraverso l’ago. I ricamatori piu’ veloci, infatti, sono soliti far scorrere un gran numero di paillettes o perline lungo l’ago in modo da poter velocizzare i movimenti. Oggi questa tecnica si trova in una moltitudine di indumenti ed accessori adatti a feste, matrimoni ed altre occasioni formali.</pre>
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